ultima notte

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ultima notte

Messaggio  karanuker il Mer Ago 13, 2014 11:46 pm

L'ULTIMA NOTTE...
Era una notte come tante ma in quella notte ad un uomo qualunque stava accadendo una cosa strana. Si alzo' per bere dell'acqua dal letto e al bordo dove sempre era sdraiato il suo vecchio cane non senti rumore e non avverti presenza. Insospettitosi  dell'accaduto accese la luce e vide il suo cane morente.
Era vecchio e quindi in parte lui era preparato, ma non ci si prepara mai alla morte.
Lo tranquillizzo e inizio a vestirsi velocemente continuando a parlargli per tranquillizzarlo, gli diceva: tieni duro ti porto dal veterinario, vecchio mio, e vedrai che ti rimette in piedi sei duro tu a cedere.
Ad un certo punto udì una voce: amico mio non serve, non faremo mai in tempo.
L'uomo di primo achito non imperrubbe neppure quello che stava facendo tanto era assorto nell 'essere veloce e continuò a parlare: ci sono quasi le chiavi dell'aiuto cazzo!!! dove le ho messe...Ma la voce tornò a farsi sentire: amico mio non affannarti per me non c'è più tempo e quel poco che ho lo voglio passare con te. A questo punto l'uomo che era a pochi passi dal cane rimase basito e sconcertato...Poi cosa illogica si sedette vicino al suo cane mettendogli la testa sulle ginocchia e gli disse: dimmi amico mio sono qui e iniziò ad accarezzarlo.
Il cane alzò lo sguardo e inizio:
Amico mio ti chiedo scusa quando da cucciolo facevo la pipì in salotto e in auto, ma non sapevo dove farla, ti chiedo scusa per le cacche sul tappeto ero un cucciolo e mi scappava.
A volte, spesso, non n'è che non volevo accontentarti, era semplicemente che non capivo come farlo.
Tu alzavi la voce e questo complicava la cosa, mi impaurivo e perdevo lucidità, così non solo non riuscivo a capire cosa volevi, ma mi dimenticavo anche quello che volevi da me.
Quando masticavo gli stipidi delle porte e le gambe delle sedie non lo facevo per farti un dispetto, ma perchè mi facevano male i denti, tu mi sgridavi ed io non capivo ancora perchè.
Poi quando giocavamo e secondo te io ti mordevo ancora parole, ma sai sono un cane e gioco con la bocca.
Poi da grande quando mi portavi in giro pretendevi che io imparassi cose per te facili, come camminare al fianco e sul maciapiedi. Mille volte non ho capito, ma ti giuro amico mio ci ho sempre provato.
So che anche tu hai fatto il possibile a modo tuo e che ogni  rimprovero era per te necessario e giusto.
Lo so dal tempo che mi hai dedicato, da come mi proteggevi quando stavo male e dalle coccole che mi facevi.
Certo a volte mi hai dimenticato quando la vita ti  dava altro, ma io ero paziente e aspettavo e tu quando ti ricordavi nuovamente di me sapevi che c'ero.
Ora il nostro viaggio e finito, io sono contento di averlo fatto con te.
Non ho cose da lasciarti materiali, anche perchè le hai comperate tu, quindi ti lascierò la mia pazienza e la voglia di non mollare mai e di provarci sempre, in cambio mi porterò le carezze che mi hai donato, le passeggiate, le corse e le risate che ti facevo fare.
Quando non ci sarò più infiniti dettagli di ricorderanno di me, gli spitidi rosicchiati, la pianta fuori in giardino su cui facevo la pipi, la mia coperta un pò sfilacciata e magari ti troverai a sorridere dedicandomi un pensiero.
Inizialmente non vorrai altri cani e poi, quando ne riavrai uno, in lui mi cercherai, non fare paragoni e non fargli pagare quello che non sarà. Si, perchè non sarà mai me! Ogni essere è unico.
Ricordati ora io e te negli anni abbiamo aquisito un equilibrio e ti sei dimenticato di quando da cucciolo facevo macelli...il cane che avrai sarà cucciolo, se proprio vuoi ricordarmi fallo in ogni rimprovero non detto, in ogni sorriso al posto di un 'arrabbiatura perchè così ti avrò reso migliore e in quel cane io mi ritrovero.
Quando morirò mi sfilerai il collare, mettico al collo del prosimo cane così anche quando sbaglierai prendendotela con lui e non con la vita il mio collare ti ricorderà di trattenere la rabbia, sai ti conosco bene e so che sei umano.
Buona vita amico mio e grazie di tutto ho avuto sempre un pasto e un tetto sopra la testa e in fondo con tutti i tuoi casini non sei male...so che mi hai voluto bene, lo leggo anche ora nei tuoi occhi che si bagnano di acqua mentre mi guarti e mi stringi.
Sto morendo, ma lo faccio sereno perchè ho avuto te al mio fianco e ancora ci sei, in fondo amarsi e questo restera uno al fianco dell'altro...
SE AMI QUALCUNO NON LO ACCUSI, NON LO CONDANNI, LO SCUSI E IN QUELLE SCUSE LO PROTEGGI!!!
Ivan Farinazzo

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"Vedere" i cani è una dote con la quale bisogna nascere, non la si può imparare. Noi dopo tutti questi anni, senza la benché minima esitazione, ricompreremmo i primi due Asia che ci hanno fatto innamorare di questa meravigliosa razza.
Leggendo il pedigree, comprendete come il cane dovrebbe essere; osservando il cane vedete come esso è in realtà; ma è solo osservando i suoi figli che potrete comprendere il suo effettivo valore.

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